La fisioterapia respiratoria è una specialità della fisioterapia dedicata alla prevenzione, al trattamento e alla stabilizzazione delle disfunzioni o delle alterazioni respiratorie. Alcuni degli obiettivi di questa specializzazione in fisioterapia sono: il clearance mucociliare, il miglioramento della ventilazione polmonare, lo scambio gassoso e la funzione dei muscoli respiratori.
Sebbene debba ancora essere integrata in modo sistematico nelle strutture sanitarie pubbliche spagnole, la fisioterapia respiratoria ha iniziato ad essere applicata più di cento anni fa in Inghilterra, precisamente nel 1915 dopo la prima guerra mondiale, per assistere i pazienti colpiti dal gas mostarda. La fisioterapia respiratoria è la specialità con la maggiore evidenza scientifica e può essere applicata a pazienti di tutte le età affetti da patologie quali BPCO, asma, bronchiolite, fibrosi cistica, malattie neuromuscolari, paralisi cerebrale, deformità della colonna vertebrale, pazienti in fase postoperatoria, SDRA (Sindrome da Distress Respiratorio Acuto) e Long Covid. Le tecniche più utilizzate sono il drenaggio posturale, l’EDIC, la tosse guidata e l’espirazione forzata.
D’altra parte, nell’attuale contesto caratterizzato da un numero crescente di pazienti affetti da patologie croniche, la fisioterapia respiratoria si afferma come una specialità fondamentale (inserita nell’insieme delle specialità proposte dalla World Physiotherapy) per migliorare non solo la qualità della vita, ma anche la sopravvivenza dei pazienti. Per questo motivo, si stanno compiendo importanti progressi nel campo della ricerca e dello sviluppo di nuovi trattamenti come la terapia HHO ( Ipossia-Iperossia), che simula l’allenamento in altitudine e basa il proprio funzionamento sulla fisiologia dell’attivazione del fattore HIF-1 indotto dall’ipossia ( Premio Nobel per la Medicina 2019). L’Università Alfonso X el Sabio partecipa allo sviluppo, alla ricerca e alla diffusione di questo trattamento, grazie al recente accordo di collaborazione siglato con l’azienda iAltitude (maggiori informazioni a questo link ).
Corso di specializzazione in fisioterapia respiratoria
La nostra Università, consapevole delle sfide che la fisioterapia e i fisioterapisti devono affrontare, ha avviato un progetto didattico totalmente innovativo e senza precedenti nella formazione specialistica per gli studenti del Corso di Laurea in Fisioterapia , tra cui figura il Corso di specializzazione in fisioterapia respiratoria diretto dal dott. Alberto Manuel Diliz Vieira e che prevede 20 ore distribuite in quattro seminari. Qui puoi consultare i master in fisioterapia.
Trattamenti rivolti al paziente con patologie respiratorie in terapia intensiva:
Nel primo dei seminari, gli studenti hanno un primo approccio ai trattamenti rivolti al paziente respiratorio in Unità di Terapia Intensiva ( UTI). Attraverso questa formazione, gli studenti apprendono il ruolo indispensabile del fisioterapista respiratorio in questo ambito. La presenza dei fisioterapisti nelle unità di terapia intensiva è sempre più richiesta e ne sono prova i numerosi studi, come quello condotto presso l’Ospedale Gregorio Marañón (uno degli ospedali di riferimento in Spagna), in cui si è concluso che «il trattamento fisioterapico è associato a un minor numero di infezioni respiratorie, a tempi di estubazione più brevi, a una mortalità più bassa e a un minor numero di giorni di degenza in terapia intensiva, il che comporta un notevole risparmio sanitario ».
Altri studi hanno descritto per lo più trattamenti di fisioterapia respiratoria e di mobilizzazione; alcuni anche di elettrostimolazione e terapia cognitiva. Oltre alla sua efficacia, l’applicazione dei trattamenti fisioterapici in terapia intensiva è sicura e non provoca effetti avversi significativi. È quindi necessario continuare a fare ricerca e a formare professionisti preparati a lavorare in questo campo.
Apprendimento del trattamento fisioterapico rivolto al paziente pediatrico:
Nel secondo seminario, gli studenti hanno l’opportunità di apprendere il trattamento fisioterapico rivolto al paziente pediatrico. Il fisioterapista respiratorio pediatrico applica e insegna al bambino e alla sua famiglia le tecniche e gli esercizi necessari per garantire la pervietà delle vie aeree, controllare la dispnea e aumentare la tolleranza allo sforzo.
Conoscere la terapia HHO:
Il terzo seminario permette agli studenti di conoscere in anteprima la terapia HHO attraverso un approfondimento teorico sulle basi fisiologiche dell’attivazione della proteina HIF-1 e sulle condizioni generali di ipossia, nonché un’esperienza pratica di allenamento in altitudine simulata in pazienti affetti da patologie croniche e in atleti.
Gestione del paziente respiratorio in generale:
Infine, nel quarto seminario, la formazione è incentrata sulla gestione del paziente respiratorio in generale. Gli studenti scoprono le tecniche più appropriate per i pazienti affetti da BPCO, asma, pazienti immobilizzati e pazienti con sequele da COVID (COVID persistente ).
In sintesi, possiamo affermare che l’aumento dell’incidenza delle patologie respiratorie nella popolazione adulta e infantile rende il fisioterapista respiratorio una figura indispensabile all’interno del sistema sanitario, in grado di attuare piani sempre più efficaci di prevenzione e trattamento per controllare le suddette patologie respiratorie, riducendo così la morbilità, la mortalità e la spesa sanitaria.